Settembre è il mese della ripresa, per chi di mestiere insegna.

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Mentre fuori la natura si prepara alla ritirata dell’inverno, smette il verde luminoso delle foglie per il rosso aranciato dell’autunno, chi insegna ri-emerge dalla pausa estiva, riprende penne e libri e si rimette sui banchi di scuola. Assieme agli studenti.

Un anno fa ho scoperto, tra i banchi di un liceo fiorentino, che gli adolescenti ci sanno (ancora) stupire. Chi dice il contrario, non ha mai passato assieme a loro 18 ore a settimana, 5 giorni a settimana, da settembre a giugno, per molti anni di fila.

Lo stupore scaturisce dalla scoperta dei loro desideri. Cosa desidera un adolescente oggi? È una domanda grande come il mondo, ma, spinta da curiosità, sono andata a indagare una qualche risposta tra i banchi di una classe terza e una quarta. Ho prima spiegato cos’è il progetto IoVoglioTour e poi posto loro la fatidica domanda: “Tu cosa vuoi dalla vita?” A ognuno ho chiesto di scrivere una risposta su una striscia di carta.

Le risposte contengono ‘di tutto un po’’. C’è chi si è avventurato in una risposta in inglese, (essendo la sottoscritta la loro prof di inglese): “I want my independence”, o “IoVoglio andare a vivere da sola”(sottolineando a penna il ‘sola’). O ancora, chi non insiste tanto sul ‘volere’, quanto sul ‘potere’: “IoVoglio riuscire a stare sola”.

Anelito di indipendenza o solitudine che si lega al desiderio di viaggio: “IoVoglio viaggiare tanto”.

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E ancora: “IoVoglio visitare il mondo, principalmente l’America, tutta; “IoVoglio viaggiare e conoscere i miei idoli”; desiderio che si fa in taluni casi missione ‘più grande’: “IoVoglio fare molti viaggi, umili, dove posso conoscere persone, nuove culture e nuovi paesaggi. E IoVoglio scoprire e vivere altri nuovi stili di vita, per poi riportarli, tramite la fotografia e la cinematografia, qua in Italia, dalle persone che non hanno mai pensato di affrontare questi viaggi o che hanno dei pregiudizi. IoVoglio che quello che riporto da queste esperienze possa aiutare le altre persone”.

Viaggio che si accompagna al concetto di ‘libertà’, più in generale: “IoVoglio essere libera di scegliere”; “I want to be free. I want freedom versus the society rules and people around me. I want a Camper for travelling and I don’t want live in a city but in the world! I want a happy life, not like now…”, viaggio e libertà come sinonimo di ‘felicità’, che ora sentono di non possedere appieno: “I want happiness”. Felicità che rimanda alla capacità di auto-accettazione: “IoVoglio riuscire a stare bene con me stessa”, su più fronti, anche quello estetico: “IoVoglio mangiare infinitamente senza ingrassare.”

E c’è poi tutta una parte di adolescenti più pragmatica, che desidera in termini concreti, professionali: “IoVoglio trovare un lavoro che mi faccia contenta su più fronti”; “IoVoglio diventare un creatore di arredamento per Ikea”; “I want to open my study of architecture”; “I want to be a car designer working for Lamborghini”. Al contrario di chi è un po’ confuso, perfino nel tempo libero: “IoVoglio trovare un hobby che mi appassioni”. Chi si accontenterebbe di trovare qualcuno, sotto forma felina, “IoVoglio un gatto, un siberiano”, chi qualcuno lo ha perso e lo rimpiange: “IoVorrei aver potuto salutare Umberto”. C’è chi è già piuttosto sciuro di sé e quel che desidera: “I want to reach all the goals I prefixed since when I was younger”, chi non sa da che parte iniziare a desiderare, “I want to know what I want”.

Non manca il nerd digitale di turno: “I want free wifi at school”, e chi invoca una preghiera di salvezza finale, “I want pass in June”, ricordandoci che alla fine, tra tanti voli pindarici, nell’universo di un adolescente rimane forte il desiderio di essere promossi a giugno.

Verusca

La scuola non è riempire un secchio, ma accendere un incendio. (William Butler Yeats)