IMG-20180923-WA0027Quanto pesa un’intenzione non detta? Un desiderio taciuto e dato per scontato?

Ultima tappa dell’IoVoglioTour 2018: una camminata dei desideri da Siena a Monteriggioni, domenica 23 settembre. Cielo aperto e tanta voglia di stare insieme, nello spazio del cammino tra i sentieri e il verde, nello spazio delle parole condivise, sussurrate per non disperdere tutto il fiato. Un’occasione per desiderare insieme, ci dicevamo prima della partenza. Ma l’intenzione, la volontà, il desiderio da soli non bastano: vanno portati fuori dalla testa, dai pensieri, dal cuore, dal luogo in cui li conserviamo nell’attesa che si realizzino. Io mi comunico a te: ti comunico il mio desiderio, il mio IoVoglio profondo, quel che ho intenzione di fare, il perché di questo mio mettermi in cammino oggi, assieme a te. Ma se non te lo comunico e lo lascio taciuto all’interno, dentro e in fondo, inascoltato se non da me, non permetto alle intenzioni di rivelarsi, alla comunicazione di dipanarsi, alle relazioni di instaurarsi.

Abbiamo un giorno intero di fronte a noi, siamo una sessantina di persone diverse, che provengono da luoghi ed esperienze diverse, che non si conoscono tutte. Alcuni sono gruppi di camminatori collaudati, altri sono venuti a conoscenza dell’evento tramite i social, altri ancora tramite amici.

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C’è un gruppo misto e questo ci fa piacere, ci emoziona e ci sprona alla conoscenza, all’incontro. Partiamo e siamo tutti uniti, tanti strumenti differenti dentro un’unica orchestra che risuona di parole e risate. Ma a un certo punto il ritmo si spezza e prende binari differenti, siamo alla prima sosta dopo 7-8 chilometri di cammino già percorsi e il gruppo di divide. Si disperde: chi prosegue con un ritmo più lento, chi con un ritmo più veloce, alla ricerca del proprio obiettivo singolo non condiviso.

È il momento in cui ci rendiamo conto che all’interno del gruppo ci sono micro-obiettivi diversi, che non sono stati condivisi prima della partenza: tu cosa vuoi fare oggi, quale è la tua priorità? O meglio: abbiamo dato per scontato che l’obiettivo fosse comune. Tu che ti metti in cammino con me, oggi, hai voglia di prenderti lo spazio che ti dà questo cammino, per riflettere, dialogare, entrare in relazione – con te stesso e con gli altri, con i tuoi desideri più intimi? Spesso siamo talmente dis-abituati ad ascoltare, ad ascoltarci, che quel che rimane è un micro-obiettivo personale da raggiungere, indipendentemente dal resto del mondo. Solo che così facendo, agendo nello spazio dell’individualità, in una giornata di cammino all’insegna della con-divisione, rischiamo di perdere l’idea di comunità che avevamo in mente, l’accordatura di fondo, il procedere allo stesso passo. Pensavamo che fare comunità, oggi, sarebbe stato facilitato dall’essere immersi nella natura, dal ritmo lento del cammino, dall’attenzione verso il desiderio proprio, degli altri.

Invece ora ci chiediamo: cosa serve per fare comunità veramente, quali azioni servono?

Il progetto IoVoglioTour si conclude qui per il 2018, ma prosegue attraverso il lavoro dell’associazione che lo sostiene – la Costellazione dei Desideri. Così come prosegue l’intenzione di fondo dell’associazione: promuovere la diffusione di una comunità-costellazione in cui ogni individuo sia una stella in grado di autodeterminarsi, una stella capace anche di farsi protagonista, ma al centro di una comunità, dunque attraverso la riflessione, l’ascolto, il dialogo.

I Wish Hunters – i cacciatori di desideri

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