Il secondo giorno dell’IoVoglioTour 2018 ci trova pronti a metterci sulla strada verso Aulla, nella zona nota come Lunigiana, a pochi chilometri dalla Liguria. Come questo paesino che sorge in posizione strategica di mezzo tra i passi delle Cisa, del Cerreto, Lagastrello e sulla strada per Casola e la Garfagnana, anche noi oggi abbiamo la sensazione di trovarci a un crocevia, nel mezzo di decisioni da prendere lungo il percorso, quale sentiero percorrere che sia il più adatto alle nostre esigenze, che ci porti spediti e comodi verso il nostro obiettivo odierno, Sarzana. Ma la vita, si sa, non è sempre comoda. Scopriamo così che la via Francigena non è solo spettacolare, ma pure impegnativa. Ci troviamo di fronte a complessità di vario tipo, che si manifestano con scelte non del tutto azzeccate: sbagliamo strada un paio di volte, con dispendio di tempo ed energie. Il giallo-verde della natura, la vista di ruderi di antichi castelli, caprette e mucche a chiazzare i prati, finiscono per farsi piccole consolazioni nei nostri ripetuti dietro-front. Ci sono punti della via Francigena che non sono percorribili in bici, e ci colgono un po’ impreparati, ma si prosegue, da qualche parte, si va comunque avanti.

Ci capita poi una deviazione poco fortunata, e ci troviamo davanti due cani maremmani che ci bloccano la strada. Cosa sta succedendo? Ci sentiamo un po’ spaesati, forse dentro qualcuno di noi ha tracce di paura, ma non lo fa vedere. Il giorno continua e si porta appresso la stanchezza delle difficoltà incontrate. Giunti ai pressi di un paese, ci sorprendono su un muro alcune immagini e scritte, ci soffermiamo a osservarle con occhi incantati, che a un certo punto si spalancano nel sentire la voce poco elegante di un ragazzo che solleva offese nei nostri confronti. Poiché osserviamo quelle immagini, quelle parole, veniamo definiti “poco virili”, ecco. Come risposta non smettiamo di fissare la scritta che ci ha colpiti, ce la portiamo dentro, via con noi: Anche noi, come l’acqua che scorre, siamo viandanti in cerca di un mare.

Noi il nostro mare-percorso lungo la via Francigena – e nella vita tutta – lo stiamo attraversando, con la sua bonaccia e le sue marette. Forse quel ragazzo si trova in un momento di maretta, chissà… Come acqua che scorre, lasciamo scorrere via le sue parole e riprendiamo per Sarzana, altra città-crocevia, terra di contatto tra diverse storie e tradizioni. Ci rendiamo conto che oggi siamo partiti da una città-crocevia, per toccarne un’altra.

Ci sentiamo al centro delle cose che succedono, a noi e attorno a noi. Con i timori – molto umani – che spesso ci accompagnano, e la possibilità – individuale o di squadra – di scegliere se guardare avanti senza paura, o farci bloccare dalla paura.  Ci tornano alla mente i primissimi pellegrini che abbiamo incontrato stamani, e forse solo ora ci è pienamente chiaro il senso del nostro incontro: gli amici dell’Associazione Sintomi di Felicità ci hanno parlato del progetto che stanno portando avanti, un viaggio di 2400 chilometri a piedi da Lucca a Santiago per diffondere i loro “Sintomi di Felicità”, per raccontare la storia di Marco che, nonostante la sclerosi multipla, porta avanti il suo desiderio di vita attraverso la musica e il canto, per sensibilizzare su questo tema. Sulle t-shirt colorate di alcuni di loro troneggia un bel “Scelgo di essere felice, non di avere ragione”. Sulle nostre t-shirt simboliche, oggi domina la scritta “Scelgo di andare avanti, non di avere paura”.

E la nostra scelta-desiderio ci porta infine a Pontremoli, dove si conclude la prima tappa. Le gambe un po’ stanche, ma i cuori ri-a(ni)mati, dalle suggestioni del paesaggio, degli incontri, dei desideri ascoltati, e di tutto quel che ci aspetta da qui in avanti.Ci vediamo su strada alla seconda tappa del 21-22 luglio, e nel mentre, su questo Blog!

I Wish Hunters – i cacciatori di desideri

 

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