Chi ha voglia oggi di mettersi in cammino per 1017km?

Quante persone desiderano stare dalle 6 alle 8 ore sotto il sole ?

Quali persone scelgono di investire le proprie vacanze, per cercare in 2 o 3 anni di finire

 

un percorso, un cammino, una via tracciata dagli altri ma universale per tutti?

Francia, Danimarca, Inghilterra, Spagna, Italia, il pellegrino ha molte nazionalità e la solita voglia….camminare o pedalare.

Che cosa gli spinge ad incontrare difficoltà fisiche, talvolta posti poco accoglienti e sudici?

La fede, la passione, il divertimento, il bisogno di stare a contatto con la natura, la voglia di vivere e di prendersi tempo?

I volti e le storie che abbiamo incontrato, ci hanno fatto capire che il pellegrino rappresenta oggi la figura archetipica del viaggiatore antico, percorre le strade come 1000 anni fa, forse con l’unica differenza di uno smartphone in mano per seguire le mappe e fotografare l’attimo.

Quello che abbiamo capito e analizzato dalle interviste fatte è:

Il pellegrino ha tempo o comunque si prende il tempo.

Si può vestire “male” e comodamente.

Parla e mangia con tutti, forse si fida di tutti.

Per tanti giorni non ha bisogno di una casa, perché nella sua valigia ha tutto quello che gli serve.

Chiede ospitalità a chi incontra oppure è ospite nei luoghi di accoglienza.

Alle volte non ha soldi o cerca di risparmiare per dormire e mangiare.

Vede il cammino come un’azione vitale, una presa di posizione verso se stessi e verso il mondo che gli circonda.

Il cammino in fondo gli dà di più di quello che gli prende.

Il mondo cosa pensa dei pellegrini?

Voi cosa pensate dei pellegrini?

Vorreste essere per un giorno, un weekend, 26 mesi o tutta la vita un pellegrino?

Intanto Buon Cammino

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